Larkspur, vincitore a chi?

"Il favorito è caduto" si sentì urlare da chi, con i binocoli, riusciva a vedere fin laggiù, sulla parte

più alta della collina. Epsom downs 6 giugno 1962. Una folla stimata in circa 400000 mila persone, reali in prima fila (presenti la regina madre e Margherita, assente Elisabetta II) per assistere al Derby. Un maggio freddo come non si ricordava da tempo alle spalle ed una gradevole temperatura

accompagnata dal sole. Terreno tendente al buono e 26 partenti, molti, forse troppi, una decina

circa con spirito decubertiano, ma comunque al via nella corsa che vale una carriera. Cosa sia successo esattamente a metà gara lo conoscono in pochi, le ipotesi si rincorrono nelle voci dei jockeys coinvolti o meno e del poco pubblico in quella zona del percorso ( le telecamere non erano presenti in quel punto). Sta di fatto che Romulus fu il primo a cadere portandosene dietro altri sei, tra i quali, appunto il favorito a 9/2 Hethersett montato da Harry Carr che il Derby lo aveva già vinto tre anni prima in sella a Parthia. Dalla baraonda, finita la discesa, tra i superstiti ancora compatti emerge Larkspur, seconda scelta di Vincent O'Brien, a 22/1 in chiusura, che a 400 dal palo passa a centro pista e taglia il traguardo nella confusione generale. Neville Sellwood, sceso di sella e intervistato subito dopo sull' accaduto disse che si vide i cavalli cadere davanti e riuscì a uscire indenne in maniera rocambolesca sfruttando un minimo passaggio. È difficile gioire quando tutto attorno il clima è ben altro. Tra ambulanze in pista e caos per l’accaduto il rientro fu lontano dall' acclamazione che dovrebbe circondare un vincitore. Dei sette jockey coinvolti, Bobby Elliott tornò, scosso, in sala fantini sulle sue gambe, gli altri sei portati in ospedale,quattro dei quali, Carr compreso, fratturati. King Canute per le conseguenze delle lesioni purtroppo abbattuto.

Restano misteriose le cause della caduta; nemmeno l'intervento dei giudici e le testimonianze dei jockey coinvolti lasciarono un esito chiaro della vicenda. I se e i ma la fanno da padrone. Resta un vincitore, Larkspur, venuto dall' anonimato e ritornato tale dopo una vittoria nel giorno forse meno indicato, che sa del famoso quarto d ora di celebrità alla Wharol, maturata in un soleggiato pomeriggio inglese di metà settimana, sotto un sole che a volte può anche accecare.

Luca Zavatteri


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