SUN CHARIOT

Il 1939 é tristemente noto per l'inizio del secondo conflitto mondiale, ma in quello stesso anno in Irlanda, al National Stud, vedeva la luce una delle più grandi e regali, è proprio il caso di dirlo essendo il propietario re Giorgio VI, campionesse del '900.

Stiamo parlando di Sun Chariot, nata dal campione Hyperion ( nato dal triple crown winner 1915 Gainsborough e vincitore tra le altre delle Dewhurst del 1932 e nel '33 di Derby di Epsom, St.Leger inglese ) appartenente a Lord Derby e dalla inedita Clarence.

Come tutte le grandi primedonne il suo carattere era sinonimo di genio e sregolatezza che la rendeva unica ed inimitabile.

Come non ricordare l'edizione delle Oaks di Epsom del 1945 quando, dopo aver fatto annullare ben tre partenze, al via valido prese la direzione di corsa sbagliata e nonostante tutto riuscì ad imporsi di una chiara lunghezza sul traguardo.

Quello fu uno dei suoi otto successi su nove uscite pubbliche ( l'unica sconfitta fu al rientro a tre anni, finì terza ) e la seconda perla della triplice corona che si ascrisse in quell'anno dopo aver vinto a Newmarket le 1000 ghinee e successivamente tagliando per prima il traguardo a Doncaster nel St.Leger battendo tra l'altro il derbywinner Watling Street. Prima di lei ci riuscirono in sei, ma in seguito, a tutt'oggi solo altre due femmine sono riuscite nell'impresa, Meld nel '55 e Oh So Sharp nel '85 per dar l'idea della grandezza del risultato.

L'arte di Fred Darling come allenatore ed il connubio col suo partner storico Sir Gordon Richards, il più grande jockey britannico del '900 assieme a Lester Piggott, completarono l'opera regalando emozioni e deliziando il pubblico nelle loro imprese.


Entrata in razza nel 1946 al Sandley stud Sun Chariot pur nel numero limitato di prodotti, undici, continuò a trasmettere la classe ai propri eredi, un paio dei quali hanno anche richiami al nostro allevamento: parliamo di Landau e di Icarius. Il primo nacque nel '51 da Sun chariot presentata al campionissimo Dante, il quale nasceva dal tesiano Nearco che per l'allevamento mondiale fu sicuramente un miglioratore e che spesso e volentieri viene ingiustamente posposto all'invitto Ribot in virtù dei risultati in pista. Il riferimento introduce Icarius,nato nel'59 dallo stesso padre di Ribot, Tenerani. Landau si dimostrò un buon miler e fu successivamente esportato come stallone in Australia mentre Icarius non lasciò tracce. In Nuova Zelanda fu esportato come stallone Gigantic nato nel '46 da Big Game mentre in India fu successivamente inviato un altro suo erede, Pindari, nato dal derbywinner Pinza il quale regalò il blue ribbon di Epsom all' ultimo tentativo a Sir Gordon Richards nel 1953.

Sun chariot si spense nel 1963 e dal 1966 é a lei dedicata una corsa come si conviene ai grandi campioni, per l'appunto le Sun chariot stakes che si disputano a Newmarket ora sulla distanza del miglio ad inizio ottobre e che da qualche anno si possono fregiare dello status di gruppo 1. Sun chariot rimarrà per sempre una delle stelle del firmamento ippico mondiale, per la sua classe, la sua unicità e per quel suo modo fuori dagli schemi di interpretare ogni uscita in pista in un modo talmente naturale che ha solo chi riesce a far diventare semplici anche le imprese più difficili.

Luca Zavatteri



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