"Ravier vs Morigi" - Eterno duello

Confronti, match, duelli. Lo sport, da sempre, vive di quelli e per quelli.

E il pubblico, gli appassionati pure. E' stato così per mio nonno, tifoso di Bartali,

ai tempi in cui il giro si sentiva per radio e l'altra parte d'Italia si schierava con Coppi.

Altrettanto accadeva per Borg e Mc Enroe nel tennis, Senna e Prost in F1, Larry Bird e Magic Johnson nel basket. Ognuno con il proprio modo di essere, a dividere e coinvolgere le più appassionate generazioni di sportivi.

Anche nell'ippica nostrana, intorno alla metà degli anni 90, un duello, quello tra Ravier e Morigi, forse non divideva una nazione, ma sicuramente scaldava il parterre milanese e non solo. Il grigio e il moro, due cavalli diversi, non solo per il manto, ma con una storia in comune.

L'eleganza del grigio da Highest Honor, figlio di Rivararola (la "R" di dormello , Ravier discendeva da Rossellina sorella piena di Ribot) a cui fondamentalmente piacevano i fondi scorrevoli, contro la potenza dello scatto del baio scuro da Rousillon e Ibtidaar della razza Giallorossa. Entrambi classe 1991. Entrambi nelle mani di due storici e compianti trainers che hanno illuminato la nostra ippica dagli anni 90 in poi.



Il grigio di casa Dormello nelle cure di Mil Borromeo, mentre il Moro nelle mani di Ildo Tellini.

Il primo costruito in casa, come d'abitudine per i portacolori biancorossi, il secondo acquistato alle SGA, per 36 milioni di lire, da Tellini che faticò, tra l'altro, non poco a trovargli una casacca

da onorare. La curiosità è che Morigi nasceva a Dormelletto presso l'allevamento dei Lagoni, sui terreni che Luciano Crespi aveva acquistato proprio dai padri di Ravier, gli Incisa.


Debuttano entrambi a due anni. Morigi a maggio, con una comoda vittoria sui 1400 di San Siro; Ravier a luglio, con una caduta sullo scorrevole tracciato di Merano.

Entrambi, altra curiosità che dopo poco non si sarebbe più ripetuta, montati dal partner storico del Moro, Max Tellini che ai tempi collaborava anche con Borromeo e la Razza Dormello.


Ma ecco la loro storia nella cronologia di un duello magico ed avvincente: (1) I due incrociano per la prima volta le armi, ignari dell'epicità della sfida che verrà, nel settembre del 1993 , Criterium Nazionale sui 1400 metri della pista dritta di San Siro. Vince Pinfeather con in sella "Mao" Forte mentre Morigi finisce 3^ e Ravier al 4^posto.

(2) Mentre il grigio sceglie la via del Gran Criterium, naufragando in un terreno impossibile, il Moro scrive la storia del Premio Pisa passando dal Thomas Rook dopo avere subito una operazione al ginocchio con l'asportazione di 4 cip. Ma i due si ritrovano presto, a giugno del '94 nel premio d'Estate. E' il dormelliano, montato da Giovanni Forte, ad avere la meglio vincendo la Listed mentre Morigi è terzo

(3) I due rientrano in una condizionata di settembre, il premio Anac, ancora il Dormelliano montato questa volta da Micheal Planard, ha la meglio vincendo la corsa, Morigi secondo.

(4) Maggio del '95, premio Sirmione, Nando Jovine monta per la prima volta sul grigio mentre sul moro c'è ovviamente il suo partner abituale Max Tellini. Vince Ravier e Morigi, manco a dirlo, è lì ad una testa. (5) Premio Bereguardo(LR) ancora Ravier sugli scudi, Morigi è quarto.

I due si sarebbero dovuti incontrare nuovamente nel premio Emilio Turati (ora premio Vittadini) ma entrambi, come se avessero bisogno l'uno dell'altro per dare il meglio, si ritirano dalla corsa vinta poi, su un fango infinito, da Les Boyer. (6) Premio Del Giubileo, allora handicap limitato, il Moro deve rendere un kilo e mezzo al rivale che ha la meglio.1^Ravier 2^Morigi; adesso il conteggio premia il Dormelliano 5 a 1 dopo 6 sfide

(7) Ancora il Grigio vince il Premio Del Piazzale(LR) con Morigi secondo. Siamo 6 a 1. (8).Arriva il giorno del Di Capua edizione 1995, ma arrivano pure gli Invaders. Da Newmarket Geoff Wragg si presenta con Nicolotte (vincitore di Queen Anne) mentre Peter Chapple-Hyam torna in Italia con Prince Arthur dopo la vittoria del Parioli per i colori di Micheal Tabor.

I britannici fanno primo e secondo (vincerà Nicolotte) e Morigi è il migliore degli Italiani

finendo terzo, ad una testa da Prince Arthur. Ravier è 10^ su un terreno dichiarato colloso. (9) I due si sfidano per la prima volte alle Capannelle nel premio Ribot (GR2). Morigi è nel podio (3^) mentre Ravier finisce 8^. Il "punteggio" adesso dice Ravier 6 Morigi 3.

(10) La "prima volta" del 1996 dei due è ancora il Bereguardo. Vince Ravier, Morigi è secondo (11) Il Moro si prende però la rivincita nel Turati GR2 targato 1996, in uno storico testa a testa.

(12) 20 giorni dopo, Il Moro mette a segno un altro colpo battendo Ravier nel Premio Giubileo, ai tempi ricco Handicap Limitato. Il punteggio si aggiorna a 7-5 per il Grigio.

(13) Ancora Di Capua GR1 e ancora gli invaders fanno primo e secondo (Mistle Cat e Gothenberg) ma i due, manco a dirlo finiscono testa a testa lottando per il terzo. Morigi è un incollattura avanti a Ravier. Punteggio 7-6, il Dormelliano ancora avanti.

(14) Il Ribot del 1996 vede Morigi al 4^posto e Ravier 8^. I due adesso sono in parità nella loro personale sfida "uno davanti all'altro". Pareggio, 7 a 7!

(15) All'età di sei anni, si incontrano di nuovo nel Turati GR2 edizione 1997. Ancora gli stranieri hanno la meglio su un terreno pesante.. Morigi e Tellini sono i migliori dell'Italiani finendo al 3^posto mentre Ravier ,(6^), non ha più in sella Nando Jovine che va su Kierkegaard.

Il Moro mette la testa davanti e sigla il recupero. 8 a 7 per Morigi.

(16) L'ultima sfida è il Gran Premio dei Proprietari edizione 1997, "lussuosa" condizionata sui 2000 metri. Ironia della sorte, vince Fernando Jovine in sella a Freequent. Ma il Moro e il Grigio sono sempre lì che battagliano. Un muso divide i due in favore di Morigi che fissa il punteggio a 9 a 7 tra i due.

Noi non siamo qui a dire chi sia stato il più forte dei due, ognuno ha la sua preferenza personale. Magari il grigio è stato migliore a 3 anni mentre il Moro lo è stato da anziano.

Ma anche questa è una valutazione soggettiva. Di certo c'è che andavano forte mettendo in pista cuore, coraggio e gambe come pochi altri.


Ironia della sorte, se sono andati a correre, su nei tracciati sconfinati oltre le nuvole, nello stesso identico anno ed in quell'occasione il Grigio ha preceduto il Moro di neanche un mese.

Ultima menzione per gli altri protagonisti della storia: i due maestri Mil Borromeo, trainer del Grigio, e Ildo Tellini allenatore del Moro; nonchè il "match" nel match tra due grandi fruste quali Fernando Jovine e Max Tellini.

Da parte nostra, che abbiamo conosciuto l'ippica in quegli anni, abbiamo voluto solo raccontare (magari ai più giovani) una contesa che sfiora l'epicità. E' incredibile che due cavalli si incontrino per sedici volte ad altissimi livelli, infiammando gli spalti di San Siro come un derby Milan-Inter, in un duello che la nostra ippica odierna avrebbe davvero, davvero bisogno. "Ravier e Morigi, ancora Ravier e Morigi testa a testa"

E TU,PER CHI TIFAVI?



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