Pollard's Vision - Ricordi da Premio Pisa

"Air Crew nella storiaaaaaaaaaaaa"

è questo il grido che mi rimbomba nella testa mentre scrivo questo pezzo; il grido di un Sandro Marranini d'annata che si esaltava per l'attacco, incessante per tutta la dirittura, dell'americano targato Razza dell'Olmo al super favorito Marshade che rientrava direttamente dal Gran Criterium di Milano.




Air Crew nella storia, diceva il buon Marra, quella di San Rossore e del suo magico Premio Pisa. Sia perché è stato l'ultimo vincitore del tracciato vecchio dei 1500 al Prato degli Escoli

sia perché l'ultimo a siglare la triple crown Pisana, Criterium di Pisa,Thomas Rook e Premio Pisa.

In questi ultimi 10 anni ci hanno provato in tanti, quello che ci è andato piu vicino è stato Amore Hass ma l'ultimo a cui è riuscito, succedendo ad Alabama Jacks, è stato lui:

Air Crew nato da Pollard's Vision che poi è il vero protagonista di questa storia


Pollard's Vision (foto) è nato nel Kentucky nel 2001 proprio mentre stava imperversando una malattia chiamata MRLS (Mare reproductive loss syndrome) che causò numerosi aborti di fattrici gravide nell'area del Kentucky unitamente a danni sui prodotti che invece riuscirono ad essere generati, tra cui, questo bellissimo figlio di Carson City, che perse l'occhio destro ad un anno di età proprio a causa di questa patologia indiretta.

John Greely, allevatore del cavallo, decide di portarlo ugualmente alle aste di Keeneland

perché il cavallo era bello, forte e con una genealogia notevole.

Nella tarda serata dell'asta David Moore un ex analista di banca, non sente ragioni e decide di acquistare questo cavallo; John gli spiega che il cavallo è cieco dall'occhio destro ma David Moore gli dice che anche lui è cieco da un occhio, il sinistro,e che, nonostante questo, non aveva mai avuto problemi a fare sport.

Moore spende quindi 70.000 dollari aggiudicandosi un cavallo che nessuno voleva ma che, se non avesse avuto quell'handicap, sarebbe passato oltre i 500.000 dollari.

Il cavallo fu quindi portato al giovane trainer Todd Pletcher dandogli un nome che racchiude le loro storie, appunto Pollard's Vision


Tale nome giunse in onore a Red Pollard (foto) il fantino di Seabiscuit, che, in una mattina di allenamento , era stato colpito alla testa da qualcosa sollevato dagli zoccoli di un altro cavallo. Il colpo gli aveva danneggiato la parte del cervello che controllava la vista, accecandolo permanentemente nell'occhio destro. Parziale cecità che Red ha tenuto segreta per molto tempo con la paura di non avere il nulla osta per montare in corsa. Quindi il baio listato doveva dimostrare di sopperire a tale handicap così come, nella loro vita avevano fatto, sia Red Pollard che David Moore.

Ma la sua carriera non nacque sotto i migliori auspici. Al debutto rimase qualche tempo di galoppo dentro le gabbie e, dopo il traguardo, ormai staccato di 27 lunghezze dal vincitore, scaraventa a terra il jockey John Velazquez. Proprio quando David e Todd iniziavano pensare al peggio per il proseguo della carriera del baio, Pollard's invece, iniziò a vincere. Dopo la vittoria in maiden del 1 agosto 2003 a Saratoga, chiuse l'annata giovanile con altri 3 piazzamenti compreso il 3^ posto in Listed Race ad Aqueduct.

La stagione 2004 rivelò i grandi progressi di Pollard's che, presa fiducia dei propri mezzi, rientrò con un secondo in un allowance di Gulfstream

Dopo avere riportato la sua second vittoria, Todd Pletcher iniziò a pensare che il cavallo fosse pronto per il salto di categoria.

Arrivò quindi il giorno del Lousiana Derby (Gr2). Il baio passò netto in retta ma proprio a causa della sua cecità non si accorse dello scatto, alla sua destra, di Wimbledon e Borrego. Terzo sul palo, con grande rammarico.

Pollard's si rifece nell'Illinois Derby (sempre Gr2), dove vinse e convinse staccando il ticket per un posto nelle gabbie del Kentucky Derby! La stampa ne risaltò la storia, Pollard's vision divenne il secondo cavallo cieco da un occhio a fare "la corse delle rose" dopo Calassaria nel 1982.

Nonostante il tifo di numerosi appassionati, affascinati dalla storia, le odds(24/1) parlavano chiaro e non lo mettevano minimimante in corsa. Pollard, infatti, finì 17^ nel derby vinto da Smarty Jones.


Il baio non si arrese e fece secondo dell'Ohio Derby (Gr2) Vinse, poi, il Derby di Delaware e poi due volte secondo in altri due derby, quello del West Virginia e quello della Pennsylvania.

Chiuse la fantastica annata dei 3 anni con la vittoria del Lone Star Derby.

La stagione 2005 lo vide siglare il National Jockey Club (Gr3) di Hawthorne per poi registrare piazzamenti di pregio in Gr1 nelle Suburban a Belmont e soprattutto a Pimlico, nello Special Handicap del Tracciato.

Chiuse la carriera a Saratoga, dopo infortunio, nelle Whitney con 23 corse 6 vittorie e 12 piazzamenti nel palmares.


Pollard's non vinse mai il suo Gr1 ma fu capace di portare nelle casse di David Moore oltre 1 milione e mezzo di Dollari, non male per un cavallo che nessuno voleva e che compensava la sua cecità destra storgendo la testa da quella parte quasi come per riuscire a vedere lo stesso.


Pollard's in razza, fin da subito, non ebbe un grosso appeal nonostante la buona carriera e l'ottima genealogia.


Il suo prodotto migliore rimane, ancora oggi, BLIND LUCK (fortuna cieca) acquistata per soli 11.000 dollari e vincitrice di 6 gruppi 1 tra cui le Kentucky Oaks del 2010, proprio un mese dopo il Premio Pisa di Air Crew che per noi pisani è....e rimarrà nella STORIA.


Oggi Pollard's Vision, a 19anni, si gode la pensione nella Old Friends Thoroughbred Farm vicino a Georgetown; purtroppo con lo scoppio del Covid-19 l'Old Friends rimane chiusa per i tour pubblici ma presto i fans torneranno ad accarezzarlo. Perchè Pollard's Vision, così come Red Pollard, ha dimostrato che il coraggio, insieme al carattere, può andare oltre ogni limite.


(P)




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