MILL REEF

"Lo spazio sul quale il gatto proietta la sua ombra, gli attimi di speranza che egli concede al topo,

sorvegliandolo però con la massima attenzione, senza perdere interesse per il topo. Tutto ciò

insieme, spazio, speranza, sorveglianza, interesse, potrebbe essere definito come il vero corpo

del potere, o semplicemente il potere stesso".

Rivedendo in loop la retta del Derby 1971 sembra di rileggere in chiave diretta le parole di Elias

Canetti. Lo spazio lasciato da Mill Reef a Linden Tree, Irish Ball e agli altri in quell'edizione

suona come la sensazione che il campione di Paul Mellon non avrebbe mai perso quel mercoledi

di inizio giugno. Mill Reef e Geoff Lewis in tripudio. Duo inscindibile per tutta la carriera e week end incredibile per Lewis capace nella due giorni di vincere anche Oaks con Altesse Royale e Coronation Cup con Lupe. Un campione come pochi, quell'eleganza che non può sfuggire, quel atout da farlo risaltare già a due anni nella yard di Ian Balding in mezzo a tanti puledri. E anche nelle sconfitte, due nelle 14 uscite in carriera o, nelle non vittorie per meglio dire, era viva l'idea di assistere a qualcosa di unico, palese agli occhi. A due anni di un niente sconfitto in Francia da My Swallow e a tre nelle 2000 ghinee in una delle edizioni mai ripetibili di sempre: Brigadier Gerard - Mill Reef - My Swallow il podio finale. Epsom fu l' inizio di un filotto inarrestabile a tre anni ( Eclipse, King George, Arc de Triomphe), proseguito l'anno dopo nel Ganay, tornando poi a Epsom per la Coronation Cup in preparazione del rematch con Brigadier Gerard a Sandown nelle Eclipse sfumato per un virus che aggredì Mill Reef. Aim to Parigi per l attacco al secondo Arc per la connection Lewis/Balding/Mellon. Durante un uscita il dramma: rottura del sesamoide con interessamento della gamba peggiorata dal peso del cavallo sull'arto. Operazione di sei ore per l'inserimento di tre placche e vita salva. In razza come in pista ha lasciato tracce ancora attuali di sé, segni indelebili di una via, un passaggio aperto all'opportunità per chiunque di conoscere, di seguire chi, nell' errore sovrasta l'invitto. Scolpite ai piedi della sua statua al National Stud parole che ne avvicinano il pensiero:

"Swift as a bird I flew down many a course.

Princes, Lords, Commoners all sang my praise.

In victory or defeat I played my part.

Remember me, all men who love the Horse,

If hearts and spirits flag in after days;

Though small, I gave my all. I gave my heart". Letteralmente: "Veloce come un uccello, ho volato giù per molti percorsi. Principi, Signori, Popolani cantavano tutti i miei elogi. In vittoria o sconfitta ho giocato la mia parte. Ricordati di me, tutti gli uomini che amano il cavallo, se i cuori e gli spiriti battono bandiera dopo giorni; Anche se piccolo, ho dato il massimo. Ho dato il mio cuore".

Luca Zavatteri




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