2020 Cheltenham Festival

Aggiornato il: 9 mar 2020

Cheltenham, dal 10 al 13 Marzo 2020.


Trovo il Cheltenham Festival il 'Campionato Inseguitori' per eccellenza. La massima espressione del taccuino - 'all'inglese', dove ogni consiglio è espresso in punti, non in £ o € (l'importo investito, infatti, non quantifica la fiducia/esposizione riposte su una determinata scelta) e dove le modalità di compilazione sono molteplici: non esiste uno schema rigido, ciascuno può vivere questi quattro giorni poggiando sulle corse che ritiene più opportune, creando così una propria selezione. Il taccuino più faticoso da aprire (a tratti doloroso, dati gli infortuni, che interrompono una stagione o una vita, non così straordinari, come TopOfTheGame tra gli infortunati chasers, Sam Spinner tra gli infortunati hurdlers e Warthog, infortunato fatale, miei grandi assenti in questa campagna); il taccuino più complesso da riempire (Cheltenham Festival culmina nei quattro giorni di Marzo ma inizia ad Ottobre e può concludersi, a seconda della stagione, nella tre giorni di Aintree ad inizio Aprile o, addirittura, arrivare alla rivincita irlandese di Punchestown, a cavallo tra i mesi di Aprile e Maggio); il taccuino più appagante, indipendentemente dal raccolto finale (è facile segnare +, così come è altrettanto facile segnare -, sia per la punta che per il libro). I momenti più alti (e bassi) dell'intera stagione si concentrano tutti qua e non dovrebbero mai mancare nemmeno sull'agenda di un investitore 'da piano'.


Perché "dove c'è Cheltenham c'è casa",

The Home of Jump Racing.


La Grande Guerra tra Gran Bretagna ed Irlanda, teatro che mi appresto ad allestire aprendo con alcune informazioni introduttive, e spero intuitive: indizi e/o prove per cercare di approcciare fino a 28 casi ambientati a Prestbury Park e creare una selezione quanto più completa possibile.



...nell'episodio precedente: 2019 Cheltenham Festival (con note aggiornate).


Prestbury Cup (GB vs Ire): 14-14


La lavagna di quest'anno (StarSports): 4/6 Ire, 15/8 GB, 6/1 Tie.


Sono un accanito sostenitore della forma britannica, nonostante l'ultima decade abbia visto il dominio degli irlandesi.


Bookmakers Vs Punters: 2-2


Il Mercoledì, Giorno 2. Queste le dichiarazioni di alcuni Bookmakers in merito a quello che, al momento, si prospetta essere il giorno più impegnativo dell'intero Festival:


BoyleSports, Leon Blanche: "Il Mercoledì ha il potenziale per diventare una giornata shock. Lo spavento arriverebbe subito con la vittoria di Envoi Allen. Successivamente Champ (RSA Novices' Chase) e Altior-Defi Du Seuil (Champion Chase) porterebbero questa giornata ad eclissare quella dello scorso anno. Inoltre abbiamo registrato un'importante scommessa singola su The Big Breakaway (Ballymore Novices' Hurdle) che, al momento, rappresenta il nostro più grande perdente. L'altra grossa perdita è rappresentata da Appreciate It (Champion Bumper), perdita che diventerebbe gigantesca se Envoi Allen e Tiger Roll dovessero vincere poco prima."


Ladbrokes, Matt Trounce: "Temevamo l'apertura ma il Mercoledì è subentrato al Martedì. Envoi Allen rappresenta il peggior risultato per noi, con Tiger Roll subito a ruota."


Paddy Power sta già segnalando tre potenziali perdite a sei cifre per il secondo giorno del Festival. Paul Binfield: "Al momento il Mercoledì sembra il più pericoloso dei quattro. Altior, Tiger Roll e Copperhead (RSA Novices' Chase) sono tutti perdenti a sei cifre relativamente significativi, anche se le cifre ante-post sono pallide rispetto a ciò che riceveremo il giorno della corsa.

Altior + Tiger Roll + Appreciate It, scambiati al prezzo di 2/1 o inferiore, rappresentano la base principale della scommessa multipla (Accumulator Bet)."


Nota: negli ultimi due Mercoledì, il 50% dei favoriti ha colpito (7 su 14): 3 nel 2018, 4 nel 2019.


Bank 4 (Classico*, con Favoriti allo Starting Price):

- Giorno 1 (Champion Hurdle): Apple's Jade, 7/4f SP (penultimo)

- Giorno 2 (Champion Chase): Altior, 4/11f SP (primo)

- Giorno 3 (Ryanair Chase): Footpad, 7/2f SP (ultimo)

- Giorno 4 (Gold Cup): Presenting Percy, 100/30f SP (penultimo)


*Il mio Bank 4 si discosta dalla struttura classica almeno in una corsa, avendo, come lo scorso anno, inserito lo Stayers' Hurdle al posto del Ryanair Chase.

Qualsiasi Bank 4 personalizzato resta degno di rilievo.


(In bozza sul mio taccuino il Cheltenham Festival BANK4 Championship, un campionato speciale da aggiungere alla versione completa dei 4 giorni).


Favorito:

- Vincente, 9/28: 1/7 (Giorno 1) , 4/7 (Giorno 2), 3/7 (Giorno 3), 1/7 (Giorno 4)

- Secondo, Terzo o Quarto, 6/28: 1/7 (Giorno 1), 1/7 (Giorno 2), 1/7 (Giorno 3), 3/7 (Giorno 4)


(FR) Allevati in Francia:

- Vincente, 14/28: 5/7 (Giorno 1), 1/7 (Giorno 2), 5/7 (Giorno 3), 3/7 (Giorno 4)

- Secondo, Terzo o Quarto, 22/28: 3/7 (Giorno 1), 7/7 (Giorno 2), 3/7 (Giorno 3), 9/7 (Giorno 4)


Nota: i francesi sono forti nell'allevare talenti da National Hunt ai massimi livelli; la forma francese, invece, resta interessante da seguire sul percorso del Cross Country Chase e quest'anno è rappresentata principalmente dall'atteso Easyland.


Trainers:

1) Willie Mullins (Ire) 4-5-4

2) Nicky Henderson 4-4-1

3) Gordon Elliott (Ire) 3-4-5


Fino al 2018:

Willie Mullins ha trionfato 5 volte nelle ultime 10 edizioni. Seguono Nicky Henderson e Gordon Elliott a quota 2, Paul Nicholls a quota 1.

Willie Mullins e Nicky Henderson comandano la classifica generale per numero di vincitori 'sellati' al Festival, rispettivamente con 61 e 60. Terzo Paul Nicholls con 43 vincitori.


La lavagna di quest'anno (StarSports):

8/11 Willie Mullins, 11/4 Gordon Elliott, 4/1 Nicky Henderson.


Jockeys:

1) Nico de Boinville 3-1-1

2) Barry Geraghty (Ire) 2-3-2

3) Paul Townend (Ire) 2-2-0


Fino al 2018:

Barry Geraghty è secondo in classifica generale per numero di vittorie al Festival, 36, dietro al ritirato Ruby Walsh che ha chiuso con 58 vittorie e 8 Festival vinti degli ultimi 10. Segue Richard Johnson a quota 23.


La lavagna di quest'anno (StarSports):

2/1 Paul Townend, 7/2 Davy Russel, 9/2 Rachel Blackmore.



...dall'Irlanda (Leopardstown), 01 e 02 Febbraio 2020: Dublin Racing Festival.

Giunta alla terza edizione, la risposta irlandese al Festival Trials Day di Cheltenham continua a non attirare i britannici, che scelgono di prepararsi restando a casa propria.


Nella prima edizione, 2018, 7 partecipanti a questa riunione si sono poi affermati al Cheltenham Festival: di questi, 3 provenivano da una vittoria.


Nella seconda edizione, 2019, soltanto due partecipanti (e vincitori) hanno confermato la forma il mese successivo, in un Cheltenham Festival drammatico per gli irlandesi: Prestbury Cup demolita dalla caduta di Benie Des Dieux, alla quale era sufficiente saltare l'ultimo ostacolo. Quel salto non ci fu, riportando così in vita il 'fantasma' di Annie Power, 1/2f SP, che nel 2015 vide bene di cadere nella stessa situazione di vantaggio (la corsa era ormai vinta!), sullo stesso ultimo ostacolo, con la stessa monta, per lo stesso allenatore, per la stessa proprietà (R. Walsh & W. Mullins & Mrs. Ricci): dramma per tutti, non per i Bookmakers che si salvarono da una perdita complessiva di £40 milioni.


E nel 2020? Ecco i risultati (ed i candidati principali) di quest'anno, proiettati sulla collina:


Giorno 1:

12.50 Latest Exhibition**, 7/2 SP (Ballymore o Albert Bartlett)

1.25 Chacun Pour Soi**, 6/5f SP (Champion Chase)

2.00 Notebook**, 5/4f SP (Arkle)

3.10 Honeysuckle**, 8/11f SP (Champion Hurdle o Mares' Hurdle)

4.20 Appreciate It**, 11/10f (Champion Bumper)

Favoriti: 4 su 5.


Giorno 2:

1.25 A Wave Of The Sea*, 12/1 SP (JCB Triumph)

1.55 Asterion Forlonge**, 4/1 SP (Supreme)

3.00 Faugheen**, 13/8j SP (MARSH o RSA)

3.30 Delta Work**, 5/2 SP (Gold Cup)

4.35 Darling Daughter, 25/1 (Champion Bumper)

Favoriti: 1 su 5.


(Doppie iscrizioni ancora pendenti)

(*): seguito sul mercato ante-post

(**): tra i più attesi



Muoversi sul mercato (alcune chiavi di lettura per una buona condotta):


1) Non essere affrettato: è una maratona di 4 giorni, non uno sprint. Il primo giorno solitamente offre due o tre favoriti 'a prezzo corto', non lasciarti trasportare dalla frenesia caricandoli eccessivamente. Ci saranno molti inseguimenti, metti punti da parte nella tua banca: serviranno per le corse ad handicap. Lo scorso anno due quote corte hanno deluso: Benie Des Dieux 10/11, Apple's Jade 7/4.


2) Restando sulla categoria handicap, in questo tipo di corsa non snobbare i cortili minori, gli allenatori in secondo piano: lo scorso anno abbiamo assistito ad arrivi fino al 10/1 (quota non da outsider ma con seguito sul mercato). In tal senso, quest'anno, sono da segnalare: The Conditional, contro-favorito di Ultima Handicap Chase e Hold To Note, terzo-favorito di Northern Trust Company Novices' Handicap Chase.


3) Prendi in considerazione l'idea di investire su più selezioni nella stessa corsa, soprattutto se handicap: gestire la puntata totale suddividendola in più opzioni se non sia ha la 'certezza assoluta', ancor più rara in questo tipo di corse.


4) Fai attenzione a come il cavallo da te atteso gestisce gli attimi precedenti la corsa, sia dal punto di vista atletico, sia sul mercato, che tende a modellarsi nei ultimi 10'.


5) Non abbandonare mai il tuo punto di vista, che deve restare il tuo faro, sia nella vittoria che nella sconfitta (ti aiuterà a non perdere la lucidità necessaria). Non c'è cosa peggiore del lasciarsi condizionare dai troppi pensieri, ad esempio una quota che ritieni eccessiva: sostieni la tua idea di corsa che, quando argomentata, non sarà mai sbagliata.


6) Nei campi numerosi fai una scrematura iniziale andando ad escludere, anche con la complicità del mercato, i cavalli sovraesposti (che hanno corso troppo in stagione): il Festival necessità di forma fresca al punto giusto.


7) Nelle corse per giovani (Juvenile), Gordon Elliott ha buoni trascorsi, avendo vinto sia il JCB Triumph Hurdle che il Boodles Juvenile Handicap Hurdle due volte ciascuna nelle ultime sette edizioni (25/1, 10/1, 33,1, 9/1). Nel 2018 vinse entrambi gli inseguimenti e nel 2019 ha ottenuto due secondi posti (20/1, 14/1). Quest'anno presenta Aramax (atteso) e Tronador nel Boodles Juvenile Handicap Hurdle, Recent Revelation nel JCB Triumph Hurdle.


8) La forma irlandese, oltre al dominatore Willie Mullins e al sopra citato Gordon Elliott, ci porta anche a Jessica Harrington, da seguire sempre durante il Cheltenham Festival. I suoi 11 vincitori su 89 partenti, infatti, hanno fruttato un profitto pari a +7.75 pts, che migliora (+25.50 pts) se consideriamo soltanto i cavalli 'usciti' dal mercato con una quota non superiore al 10/1.



Market Movers:


Shishkin (Supreme Novices' Hurdle) diventa 'Accumulator Horse' e si unisce a Paisley Park, Tiger Roll e Envoi Allen come soggetto inserito nelle scommesse multiple più diffuse.


Discorama: 20/1 verso il 'generale' 10/1 (Ultima Handicap Chase). Piazzatosi secondo nelle ultime due edizioni di Cheltenham Festival e dopo aver subìto un intervento al palato, dopo l'ultima uscita, nel giorno di Santo Stefano, è stato ben supportato per dare il via ad un altro memorabile Festival per il proprietario Andrew Gemmell. Matt Hulmes, Betfred


Gordon Elliott è l'uomo che temiamo maggiormente, in quanto è responsabile di quelle che diventerebbero tre delle nostre cinque maggiori perdite di quest'anno, tutte in programma il mercoledì (Giorno 3): Envoi Allen, Tiger Roll, Aramax. Nicola McGeady, Ladbrokes


Aramax (Juvenile Handicap Hurdle): era 25/1 per questo prima della sua ultima vittoria. Ora fino al 4/1 dopo un supporto sostenuto, è uno dei nostri peggiori risultati. Ruairi Sterling, William Hill


Relegate è stato molto ben supportato nel Pertemps Network Final Handicap Hurdle. Inizialmente a 33/1, prima di finire quarto a Punchestown dopo un anno di pausa. Il 14/1 successivo è passato da tempo e adesso lo si trova a 7/1. Paul Binfield, Paddy Power


Dan Skelton ha buoni risultati in questa corsa (County Handicap Hurdle), vinta tre volte nelle ultime quattro edizioni. Tra queste, l'edizione del 2018 con Mohaayed, sul quale abbiamo ricevuto alcune scommesse importanti la scorsa settimana. Tra i più attesi, attualmente ad 11/1 è il nostro più grande perdente. Ed Nicholson, Unibet



"La quiete prima della tempesta..."


Mappa degli inseguimenti (Hurdle e Chase):

- Giorni 1 e 2: Old Course

- Giorni 3 e 4: New Course

(Credits: Timeform)


Terreno previsto: 4/6 Soft, 13/8 Good to soft, 7/1 Heavy, 50/1 Good.


Descrizione del percorso: a mano sinistra, ondulato. Le robuste fences premiano la sonorità del salto. Chi corre tra le prime posizioni spesso fa una bella corsa, specie sulle distanze brevi (fino a 2m 4f 110yds). L'ultimo mezzo miglio è in salita. La nuova pista (New Course) ha solo due salti negli ultimi 6 furlongs, con conseguente maggior enfasi della stamina. Le corse affollate sulla distanza breve sono adatte a cavalli 'rapaci', perché ci può essere la tendenza a venir via presto.


"All'occhio nudo o inesperto, i due percorsi possono sembrar simili ma sono, in realtà, totalmente diversi, essendo, la pista vecchia (Old Course), molto più veloce. Specialmente su questa, vi è la necessità di essere in grado di mettersi immediatamente in marcia altrimenti si corre il rischio di dover trascorre l'intera corsa alla ricerca del passo giusto, spendendo così energie, fondamentali nell'ultimo tratto. Adatta a soggetti in grado di cogliere il varco non appena questo si crea, c'è poco tempo per riorganizzare l'azione. Nel caso in cui ci sia da ricucire uno svantaggio, nove volte su dieci sarà tardi, qualcuno che anticipa lo si trova sempre. L'arrivo è in salita e, dopo l'ultimo salto, inizia un altro viaggio: un lungo viaggio." (Mick Fitzgerald)



P.s.: non sarà affatto semplice dare seguito ai profitti ottenuti nelle mie due selezioni precedenti (del 18 e 25 Gennaio) ma, anche soltanto per iniziare a pensarla in questi termini, credo che la strada da percorrere sia questa, ben segnata sul mio taccuino e appena illustrata. La quantità di materiale da organizzare e 'spedire in stampa' è importante, in continuo aggiornamento: ho scelto quello più adatto a render l'idea di un primo approccio, in siepi ed in punti, non sempre di profitto. Sempre, invece, in punta di piedi.

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